Casa Caterina – Monticelli Brusati (BS)

di Marco De Tomasi

Un’altra Franciacorta è possibile ?

Visitando Casa Caterina, azienda condotta dal vulcanico Aurelio Del Bono, pare di sì. Tanto che questo vignaiolo ha deciso di uscire dalla denominazione per seguire un proprio percorso in piena libertà, orientato alla produzione biodinamica e svincolato dagli stilemi imperanti, orientati dalla domanda che vuole vini di pronta fruibilità e per questo a mio avviso spesso privi di personalità.

Non è il caso della batteria di spumanti presentati da Aurelio, che anche nel suo vino più orientato al mercato (per sua stessa ammissione) non scende a compromessi: niente dosaggio e non meno di 60 mesi di permanenza sui lieviti.

Pur essendo il più agile tra gli spumanti dell’azienda, il Brut Nature Cuvée 60 è comunque un vino importante, mantenendo una buona versatilità.

A seguire un Brut blanc de blancs millesimo 1995 (in realtà riconducibile alla tipologia Satén – o Cremant – come a lui piace chiamarlo), Chardonnay e Pinot Bianco.

Appena aperto un po’ “scontroso”, tanto da apparire “corto”, si apre e si allunga via via che passano i minuti, concedendo emozioni sempre più piacevoli. Note di ossidazione (Aurelio ricerca volutamente uno stile “Bollinger” o “Selosse”, se preferite), struttura importante ma non “eccessiva”.

Ed ecco il Brut Réserve 1997, non dosato, a base di Pinot Nero, completato da una percentuale minoritaria di Chardonnay.

Qui entriamo nel campo dei “vini estremi”: carico nei colori e ricco nei profumi con note di ossidazione che non a tutti possono piacere (ma che personalmente amo molto), grande presenza in bocca.

Finita la gamma dei metodo classico (manca un brut “Sauvage” millesimo 1989 che Aurelio non reputa ancora pronto alla degustazione) ci propone L’Estro annata 2006, un bianco da varietà transalpine (Marsanne, Sauvignon e Viognier) in stile volutamente francese, di struttura imponente e il Noncé 2006, un sorprendente Gewürtztraminer che spiazza per la spiccata mineralità, a mio modo di vedere ottima interpretazione del territorio e delle sue potenzialità.

Ma non è finita: Aurelio sparisce per un momento e torna dalla cantina con una bottiglia priva di etichetta, e glissando sulle domande relative alla natura del contenuto, stappa e versa nei calici un rosso. Al naso si presenta un vino giocato sull’ampiezza di note animali. Comincia la ridda di ipotesi: Pinot Nero ? Sirah ? Alla fine, dopo qualche indizio, Aurelio ci orienta alla giusta risposta: 100% Rebo ! Ci spiega poi come a suo modo di vedere in zona ci siano terreni particolarmente vocati per la coltivazione di questo vitigno.

A questo punto ci alziamo per scendere in cantina, dove il nostro ospite ci fa assaggiare le basi per i futuri metodo classico e le numerose sperimentazioni ed esperienze che sta portando avanti: dal Moscato Rosa all’Incrocio Manzoni. Ci sorprendiamo di fronte all’assaggio in botte di un Pinot Meunier con il quale Aurelio sogna di proporre in futuro uno spumante monovitigno dall’inusuale ed accattivante colore tra l’ambrato e il rosa antico.

In conclusione: probabilmente i “puristi” dei tecnicismi storceranno il naso di fronte a talune “spigolosità” dei vini di Casa Caterina, ma essi entrano a pieno diritto nel novero dei vini “emozionali”, capaci di donare sensazioni pienamente appaganti a chi li saprà cogliere nella loro particolarità.

Casa Caterina
via Foina, 32
Monticelli Brusati (BS)
Tel. 328 2123573 / 328 4781701
Ettari vitati: 7
Bottiglie annue prodotte: 15.000

0 thoughts on “Casa Caterina – Monticelli Brusati (BS)

  1. Ho bevuto di recente Casa Caterina 2002 Blanc de blanc e sicuramente il vino esce dagli schemi del Franciacorta. Ovviamente data la struttura del vino la bollicina ne risulta un po’ optional. L’olfatto mi ha impressionato, e al palato userei lo stesso criterio di giudizio di un Selosse: grande vino con punta salata quasi di un vermentino.
    Mi lascia un po’ perplesso la produzione di sole 1000 bottiglie e di numerose etichette con cadenza annuale. L’estro e la carica del produttore mi lasciano indifferente perchè nel tempo dovresti affinare un’esperienza coerente con il potenziale a disposizione.

    • Credo che attualmente l’unica “costante” produttiva di Aurelio sia la Cuveé 60, il resto è volutamente lasciato a produzioni molto piccole. Questione di scelte. Ha recentemente proposto un nuovo rosso “Vita Grama”, annata 2000, Cabernet Franc e Cabernet Sauvignon. Particolarmente interessante, con ricordi, nella mia esperienza, di qualche uscita di Soldera.

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  4. E’ stata una gradevolissima sorpresa, consumata una bottiglia all’anniversario del nostro matrimonio si è rivelato un vino d’eccellenza che non ha nulla da invidiare a tanti altri conclamati da guide e………Bruno e Anna

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  6. grande Aurelio….tenetevi liberi:
    venerdi 19 ottobre presso il ristorante 3Quarti a Grancona loc. Spiazzo -vi-
    faremo una serata enogastronomica con Casa Caterina…la nostra cucina con i suoi vini:cuvee nature 60,
    brut millesimato 2003 e (in anteprima!!) il brut rose in segnè da uve pinot meuniere per concludere con il traminer.sara presente Aurelio con il fratello che vi spiegherà i suoi vini….
    per info e prenotazioni lasciate una mail presso:info@3quarti.com oppure chiamate allo 0444889674

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