Carneade, chi era costui ?

Di Marco De Tomasi

O meglio, Plavac Mali.

L’etichetta richiama qualche lettura.

Croazia.

Ci sono !

Blu piccolo (Plavac Mali): avevo letto delle ricerche genetiche su questo vitigno croato che svelarono l’origine di due suoi fratelli gemelli decisamente più noti. Ovvero Primitivo e Zinfandel.

Queste tre uve, una croata, una pugliese e una californiana hanno infatti un comune progenitore: il Crljenak Kaštelanski o Plavac Veliki, un’uva autoctona croata oggi quasi scomparsa.

Tutto questo affiora mentre Emanuele mi presenta un paio di bottiglie che alcuni amici croati gli hanno proposto di provare.

Così apriamo questo Plavac Mali vendemmia 2007 dell’azienda Madirazza, coltivato nella penisola di Pelješac (o Sabbioncello se preferite la dizione italiana).

Colore rosso rubino, molto cupo. Profumi fitti su note vegetali che cedono a piccoli frutti rossi sotto spirito con il bicchiere in movimento. In bocca tradisce un po’. Morbido, di corpo e buona persistenza. La complessità si perde in armonie incompiute, ma non prive di fascino.

Sentiremo ancora parlare dei vini croati in futuro.

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