Vilàr – Marano di Isera (TN)

di Marco De Tomasi

I vini di Luigi Spagnolli sono improntati al pieno rispetto del frutto, senza forzature o particolari elaborazioni.

Questo non si traduce però in vini scontati o banali: la finezza dell’interpretazione permette invece di farsi un’idea ben precisa delle potenzialità del territorio della Vallagarina.

Ci riceve la moglie Ivana, nel piccolo punto vendita dell’azienda nel centro di Villa Lagarina.

Müller Thurgau 2008: ammetto di non avere grande sintonia con questo vitigno. La versione di Vilàr è però sicuramente d’impatto, con intensissimi profumi floreali che chiudono con un netto finale dolce di fragole e lamponi maturi, talmente intenso da rimanere in bilico sull’orlo della caricatura. In bocca è molto fresco con piena rispondenza delle sensazione olfattive. Comunque interessante anche per chi come me è un po’ prevenuto riguardo la materia prima.

Nosiola 2008: molto fine ed elegante, lievi profumi amandorlati su una squisita trama minerale. In bocca conferma l’eleganza con ottima rispondenza di quanto percepito al naso. Buona la lunghezza.

Gewürtztraminer 2008: profumi molto intensi di spezie dolci, fieno e fiori, chiude su note minerali. In bocca è pieno, molto piacevole il contrappunto tra sapidità e dolcezza, completata da un’acidità che ben bilancia il tenore alcolico. Lungo nella componente speziata.

Marzemino 2008: volutamente semplice, è un vino che gioca la carta della contrapposizione del frutto iniziale con le note amarognole dovute al breve appassimento di una parte delle uve e che contribuisce alla morbidezza. Centrato l’obiettivo di esprimere le caratteristiche varietali e del territorio, senza voler strafare.

Cabernet Sauvignon 2005: sia pure di struttura più complessa del precedente anche qui il risultato denota le caratteristiche territoriali e varietali. Esprime al naso note erbacee e spezie. Tannini astringenti che chiudono il frutto in questa fase evolutiva .

Morela 2005: il vino bandiera dell’azienda è composto da Lagrein, Teroldego, Enantio, Cabernet Sauvignon, Cabernet Franc, Merlot, completati da una piccola ed inusuale presenza di Tempranillo. I profumi sono complessi, frutti rossi, spezie, vaniglia e leggere note balsamiche. In bocca risponde bene alle sensazioni olfattive denotando complessità e buon equilibrio in tutte le componenti.

Pinot Nero 2005: interpretazione molto rispettosa del vitigno e che denota le buone potenzialità che ad esso può riservare questo territorio. Profumi minerali, di terra e di bosco, su piccoli frutti rossi. In bocca è austero e tannico, di grande finezza. Buona la lunghezza con piacevoli ritorni minerali. Peccato che Ivana ci informi trattarsi solo di una piccola sperimentazione limitata alla sola annata 2005 e che non sarà a quanto pare più proposta.

Conoscevo la “mano” di Luigi dai vini dell’azienda avita Enrico Spagnolli di Isera: in particolare ho ritrovato la stessa impronta sul Morela, al quale ho subito assimilato la splendida riuscita del Tebro 1995. Parallelo nei miei ricordi ancora più marcato con il Pinot Nero (sempre 1995 ?), a dimostrazione che Luigi ha la competenza e la sensibilità necessarie per domare questo difficile vitigno.

Lasciando da parte le rimembranze, mi ha favorevolmente colpito la gamma dei bianchi: diretti e dotati di una freschezza nel frutto che lascia presagire una buona capacità di evoluzione nel tempo.

Luigi ed Ivana hanno coraggiosamente intrapreso un nuovo percorso, indirizzato alla conversione biodinamica dell’azienda: non possiamo che far loro i nostri migliori auguri.

Vilàr di Luigi Spagnolli
Via Nazario Sauro, 4
38060 – Marano di Isera (TN)
Punto vendita in:
Via Cavolavilla, 35
38060 – Villa Lagarina (TN)
Tel. 340 7243016 (Luigi) – 340 7243017 (Ivana)
Ettari vitati 4,5
Bottiglie annue prodotte: 20.000 circa

0 thoughts on “Vilàr – Marano di Isera (TN)

  1. Di questa cantina – guarda te che coincidenza – proprio la settimana scorsa ho aperto una bottiglia di Nosiola 2004. Devo dire che mi è piaciuto molto questo vino : innanzitutto la sua integrità nonostante l’invecchiamento. Poi una mineralità spiccata che ha fatto ben figurare la Nosiola in abbinamento alle variegate portate di pesce. Sono curioso di provare anche gli altri vini dell’azienda.

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