Sa resolza … ovvero dei rischi del mestiere.

di Marco De Tomasi

Una delle tante manifestazioni di aprile, Marco e Pietro si appropinquano al tavolo di assaggio di un produttore, che inizia a spiegare i suoi prodotti. Hanno il primo vino nel bicchiere quando irrompe un personaggio con il cartellino di addetto stampa ben in evidenza sul petto.

Giornalista: “Che è questo ?”

Produttore: “Stavo spiegando che questo è il nostro vino base da uve Cannonau al 100%”

G.: “Ce stanno altre uve ?”

P.: “No, è Cannonau in purezza”

G.: “Fate anche altri vini ?”

Il vignaiolo versa il vino base ad una coppia di visitatori avvicinatasi nel frattempo.

P.: “Attendiamo che i signori finiscano, così ci tiriamo in pari …”

G.: “Gli altri vini con che uve li fate ?”

P.: “Noi lavoriamo solo con il Cannonau”

G.: “Ma ce aggiungete anche altre uve nell’artri vini ?”

… (Silenzio)

Il produttore versa la seconda etichetta.

G.: “mmh … che fa, legno questo ?”

P.: “No, per i nostri vini usiamo solo acciaio”

G.: “Perché ?”

… (Silenzio)

Pietro si gira verso Marco, pensando a “sa resolza” in saccoccia al vignaiolo …

(a denti stretti): “Se vedi qualcosa luccicare, scappa!”.


Resolza a parte … tutto vero !!!

5 thoughts on “Sa resolza … ovvero dei rischi del mestiere.

  1. Alessandro, non so cosa conosca tu della Sardegna, ma di Cannonau in purezza potrei citartene diversi.
    Il siparietto comunque è stato divertente: faccio le domande e non ascolto le risposte !

  2. … a dir la verità la mia risposta era all’insegna dell’umorismo anglosassone !!! ( di Cannonau in purezza ne conosco di diversi ! ).

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *