Antolini – Marano di Valpolicella (VR)

di Marco De Tomasi

Pierpaolo Antolini è uno di quei vignaioli che quando parla dei propri vini non solo riesce a trasmettere il proprio modo di interpretare il territorio, ma a tramandare un intero universo di gesti di generazioni di contadini. Mani che con sapienza millenaria legano le “strope” per governare i tralci di vite, mani forti, che nel gesto di lavorare la terra affondano in essa come radici per coglierne l’essenza e l’unicità, mani capaci con una carezza di valutare la maturità dei grappoli al momento della raccolta. Eredità di gesti raccolta da Pierpaolo e dal fratello Stefano, che nella conduzione dell’azienda hanno scelto di operare nel rispetto dell’ambiente praticando la lotta guidata e integrata con lo scopo di utilizzare al minimo i prodotti antiparassitari e recuperando molta della manualità andata perduta nell’obiettivo di ottenere le massime rese quantitative .

Da poco hanno preso possesso dell’intera “corte” dove la loro famiglia ha sempre abitato, acquisendo gli immobili da vicini e parenti. Non è cosa comune in Valpolicella.

Aprendo le bottiglie Pierpaolo ci parla dei suoi progetti, dell’intenzione di riservare parte della corte ad agriturismo dove poter meglio accogliere gli ospiti.

Valpolicella Classico 2008: il vino di ingresso è volutamente semplice, destinato al consumo quotidiano su piatti non impegnativi, di un bel rosso rubino, limpido. Profumi di frutta. In bocca è supportato dalla freschezza a compensare la scarsa complessità. Vinificazione in acciaio.

Valpolicella Classico Superiore Ripasso 2007: Ripasso interessante per la scelta di effettuare il passaggio sulle vinacce del Recioto. Rosso rubino carico, l’ingresso al naso denota discreta complessità con note vegetali e speziate su un fondo minerale. In bocca è caldo e il finale è sostenuto da un piacevole retronasale costituito da note dolci che richiamano il Recioto.

Theobroma 2006: uvaggio a base di Cabernet Sauvignon, Croatina, Corvinone e Rondinella che subiscono appassimento fino al mese di dicembre. Rosso rubino carico. Al naso spezie e cioccolato si sovrappongono a note più marcatamente vegetali. Piena rispondenza in bocca con lungo retronasale. Vino che può piacere ad un’ampia gamma di fruitori.

Amarone della Valpolicella Classico Moròpio 2006: da uve Corvina, Corvinone e Rondinella supportate da una piccola percentuale di Molinara. Il vigneto si trova a 350 metri di altezza in comune di Marano. Le viti hanno un’età compresa tra i 30 e i 40 anni. Rosso rubino carico con riflessi granato. Il naso è complesso e molto ampio. L’ingresso in bocca è dapprima sottile per poi espandersi in una notevole progressione, senza mai cedere a tentazioni caricaturali, mantenendo la tipica austerità degli amaroni della parte settentrionale della Valpolicella classica.

Amarone della Valpolicella Classico Moròpio 2005: l’annata precedente denota minore prontezza in questa fase evolutiva, ma lascia presagire possibilità di sviluppo e tenuta nel tempo maggiori del fratello più giovane.

Amarone Classico Ca’ Coato 2006: vigneto in comune di Negrar, viti giovani, piantate a guyot nel 2000 dai fratelli Antolini. Vino alla prima uscita in etichetta. Anche qui colore rosso rubino carico con riflessi granato. Naso più ricco ed immediato del Moròpio. Anche l’ingresso in bocca è più diretto tanto che distrattamente lo si potrebbe accusare di piacioneria. Poi, quando pensi che il sorso abbia detto tutto, inizia a svilupparsi con una progressione da primatista, allungandosi nel finale quasi a dismisura. Se questo è il risultato che è possibile ottenere da questo vigneto in soli sei anni, attendiamo di conoscere gli amaroni che ne scaturiranno tra qualche lustro !

Recioto della Valpolicella 2007: il vino della tradizione della Valpolicella, colore rosso rubino carico con riflessi violacei, profumi di piccoli frutti su note speziate. In bocca la sapidità e l’acidità riescono a riequilibrare la dolcezza in modo da rendere il sorso privo di stucchevolezza.

Come considerazione finale, va annotata la “mano” particolarmente felice di Pierpalo e Stefano nella realizzazione di questi vini, che riescono a coniugare alla notevole complessità, specie nelle varie versioni di amarone, grande bevibilità.

Pur firmando da solo questo articolo mi corre l’obbligo di citare una annotazione particolarmente efficace di Pietro che sottolinea come finalmente trovi senso compiuto la coesistenza di due etichette di amarone in un catalogo aziendale: Pierpaolo e Stefano sono infatti riusciti ad interpretare i due cru caratterizzandoli nella loro tipicità e mantenendone la versatilità. Troppo spesso infatti in Valpolicella i cataloghi aziendali offrono un amarone di punta che altro non è che la versione “muscolare” della base, creando dei puri esercizi di stile a volte difficilmente collocabili se non come vini da meditazione (posto che sarebbe più consono al recioto).

Un’ultima annotazione non secondaria va fatta sui prezzi, che per prodotti di questo livello sono molto contenuti (a titolo di esemprio, 23 euro per l’Amarone di punta,  il Ca’Coato, 18 per il Moropio. Ovviamente, franco cantina).

Antolini Pierpaolo e Stefano
Via Prognol, 22
37020 – Marano di Valpolicella (VR)
Tel. e fax 045 7755351
Cell. 333 6546187
www.antolinivini.it
Email: info@antolinivini.it
Ettari vitati: 9,5
Bottiglie annue prodotte: 40.000

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