Valtellina Sfursat Fruttaio Ca’ Rizzieri 2006 – Rainoldi

di Marco De Tomasi

Chi mi frequenta conosce la mia predilezione per il Nebbiolo. Predilezione che non si ferma alle espressioni langarole del vitigno ma ne ricerca le altre “anime” tra Piemonte e Lombardia.

Chi mi conosce sa anche che ho il pallino degli sforzati, che considero non solo la massima espressione dei vini valtellinesi ma anche una delle più grandi del Nebbiolo (o Chiavennasca, se preferite l’appellativo valtellinese).

Nonostante questa mia visione “partigiana” credo, forse con un po’ di presunzione, che difficilmente potrò essere smentito affermando che la versione 2006 del Valtellina Sfursat Fruttaio Ca’ Rizzieri di Rainoldi sia una delle più emozionanti si possano incontrare.

Colore rosso brillante dai riflessi granato. Il naso è contemporaneamente potente ed elegante, frutti rossi, marasche sotto spirito lasciano spazio a note balsamiche ed erbe aromatiche. L’ingresso in bocca è caratterizzato da una nota dolce appena accennata che si esaurisce espandendosi su note balsamiche, frutti rossi, spezie. Progressione sostenuta dall’equilibrio tra la pur notevole gradazione alcolica (15 gradi dichiarati in etichetta) ed acidità, elementi che allo stesso tempo garantiscono una lunghezza esemplare. Finale di bocca di estrema pulizia, come si addice ad un grande nebbiolo.

Buonissimo fin da ora è da seguire nell’evoluzione nei prossimi anni … sempre che riesca a resistere alla tentazione di aprire la mia piccola scorta di bottiglie.

Proposto con un mio esperimento culinario: uno spezzatino di cervo su riduzioni di arancia e porto, piatto appositamente pensato per questo vino.

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