Col Dovigo – Breganze (VI)

di Marco De Tomasi

Inizio con questo articolo la mia personale esplorazione di Breganze, area doc della pedemontana vicentina.

L’area comprende una fascia collinare ai piedi dell’altopiano di Asiago che va da Thiene fino a Bassano del Grappa, delimitata a ovest dall’alveo del torrente Astico e a est dallo scorrere del fiume Brenta.

Si tratta di una zona dalle numerose attrattive: il paesaggio pedemontano gode della vista dell’altopiano di Asiago e del massiccio del Grappa, ed è costellato di ville palladiane (tra cui la prima realizzata dall’architetto nel 1542 a Lonedo di Lugo), dimore nobili (il castello Colleoni a Thiene, dimora cinquecentesca in forma di maniero), città fortificate con castelli (Marostica con la celebre piazza degli scacchi) e cittadine di indubbio fascino (Bassano del Grappa).

Altrettanto copiosa la gastronomia locale: a Breganze troviamo la specialità dei “Torresani” (piccioni raccolti dalle “colombare” poco prima del primo volo) e preparati allo spiedo; Sandrigo è la patria del Baccalà alla Vicentina, a Marostica è regina la ciliegia (igp dal 2001), mentre a Bassano possiamo gustare a primavera il pregiato asparago bianco (garantito da apposita dop). Le aree limitrofe offrono inoltre la Sopressa Vicentina (anch’essa dop), il celebre formaggio Asiago e i meno conosciuti Bastardo e Morlacco del Grappa, per citare i prodotti più caratteristici.

La doc prende il nome dal centro di Breganze, collocato a ovest vicino al torrente Astico. Sicuramente il produttore più noto di questa denominazione è Fausto Maculan, cui va l’indubbio merito di aver fatto uscire il nome di Breganze da un ambito locale proponendolo con successo al mondo intero.

Accanto però alla sua azienda, diversi sono i nomi interessanti da proporre in quest’area.

Inizio da uno degli ultimi arrivati. Col Dovigo.

A dire il vero la famiglia Bonollo proprio ultima arrivata non é.

Risulta infatti essere tra le fondatrici della Cantina Sociale di Breganze, la Beato Bartolomeo.

Con l’appoggio del “decano” delle vigne di proprietà, Battista Bonollo, le nuove leve Stefano Bonollo e Alessandro Favaro, forti della loro voglia di rinnovare e mettersi alla prova, decidono, con la vendemmia 2004, di svincolarsi dalla Cantina Sociale e a proporsi come “nuova” realtà.

I vigneti sono perlopiù concentrati attorno alla cantina, che si trova a sulle colline immediatamente a nord del centro di Breganze.

La visita si è svolta in una giornata nevosa. I vigneti di Vespaiola in primo piano. Sullo sfondo il campanile di San Giorgio di Perlena, da cui il nome dello spumante aziendale.

Il lavoro di Battista, Stefano e Alessandro parte dall’uva della tradizione di Breganze: l’autoctona Vespaiola, varietà che nella versione passita dà vita al vino più rappresentativo della denominazione: il Torcolato.

Ma a Col Dovigo pensano che la Vespaiola possa assumere anche altre vesti e, dagli assaggi effettuati, si nota una mano particolarmente sensibile nella valorizzazione di questa varietà. Le macerazioni a freddo sono indirizzate al mantenimento dei profumi primari del vino, fermentazioni lente e completamente svolte conferiscono invece doti di pulizia e definizione sia al naso che in bocca.

Perlena extra dry 2009: spumante metodo charmat da uve Vespaiola al 100%. Naso giocato su base floreale con intrecci intriganti di note caramellate. In bocca è fresco  (l’uva Vespaiola è caratterizzata da una spiccata acidità), ben definito. Vira poi su sensazioni sapide che si chiudono in un piacevole ritorno retronasale aromatico. Uno spumante di sicuro impatto.

Breganze Vespaiolo 2009: anche qui il gioco al naso è floreale, con inserimenti di frutti gialli non del tutto maturi ed un sottile margine minerale. Freschezza e sapidità si susseguono in bocca. Si ritrova la pulizia già sentita nella versione spumante e che delinea un po’ tutta la gamma aziendale. Forse fin troppo simile al Perlena (non può essere altrimenti, dato che la base è la stessa).

Breganze Bianco Rìvole 2009: Tocai 60%, Chardonnay 25% e Sauvignon 15%. Si presenta giallo paglierino abbastanza carico. Naso definito, fiori, mandorle, agrumi, frutti tropicali e note minerali. Emerge il carattere del Tocai sulle due varietà internazionali. In bocca ancora una volta si inseguono freschezza e sapidità ma la progressione è meno definita rispetto ai vini precedenti. Probabilmente abbisogna di un ulteriore affinamento in bottiglia.

Breganze Cabernet 2009: da Cabernet Sauvignon e Cabernet Savardo (selezione clonale tipica di Breganze). Al naso spiccano le note erbacee e vegetali su cui poi si innestano frutti rossi, per poi chiudere su sensazioni speziate. In bocca è più morbido di quanto si possa presagire al naso, con una sostanza piuttosto “snella”, sostenuta dalla freschezza e da tannini non eccessivamente “taglienti”. Solo acciaio. Semplice.

Breganze Rosso Paezza 2009: Merlot 100%. Rosso rubino. Notevole ampiezza al naso: bacche e frutti rossi, poi spezie e marasche sotto spirito e poi ancora note vegetali. In bocca è “polposo”, con morbidezza ben equilibrata dalla freschezza, con ritorni continui di quanto percepito al naso, con buona progressione. Solo acciaio. Ben eseguito e molto piacevole.

Groppello 2009: Groppello Gentile 100%, uva rossa da sempre coltivata nel comprensorio di Breganze. Naso più speziato che vegetale, speculare rispetto al Cabernet. Deciso in bocca, con tannini “nervosi” e buona rispondenza al naso. Tipico.

Suam 2008: Merlot 55% e Cabernet per la parte rimanente. Il taglio bordolese di casa, ha buon gioco di immediatezza grazie all’appassimento di una parte delle uve. In naso apre su marmellata di piccoli frutti rossi, cui seguono spezie, vaniglia e note vegetali. Caldo e morbido in bocca con tannini levigati dall’alcol e finale mediamente lungo. Apporto del legno ben dosato. Ammiccante.

Breganze Torcolato 2006: oro scuro. Fiori e miele di fiori d’arancio, caramello e fichi d’india poi sentori di muffa nobile. In bocca evidenzia la freschezza tipicamente varietale, che non cede il passo, tenendo a bada la dolcezza. Ritorni retronasali di notevole ampiezza con noci, tabacco e chiusura su accenni di caramella d’orzo. Eleganza che si svela lentamente dietro un impatto un po’ rustico.

I grappoli in appassimento di uva Vespaiola, destinati alla produzione del Torcolato.

I vini di Col Dovigo puntano sulla valorizzazione dei profumi primari, specie nei vini bianchi, e alla pulizia dell’esecuzione. Ottimi spunti dalle etichette ottenute da uve Vespaiola, così come per il Breganze Rosso ottenuto da Merlot in purezza.

Prezzi correttissimi: 4,90 Euro per Cabernet, 5,50Euro per Paezza e Groppello, 5,90 per Perlena, Rìvole e Vespaiolo, 9,90 per il rosso Suam e 12 Euro per la mezza bottiglia di Torcolato (disponibile anche nel formato da mezzo litro a 16 Euro). Ovviamente franco cantina.

Col Dovigo
Via Brogliati Contro, 38
36042 – Breganze (VI)
Tel. e fax 0445 874264
www.coldovigo.com
Ettari vitati: 6Bottiglie annue prodotte: 38/40.000

0 thoughts on “Col Dovigo – Breganze (VI)

  1. E bravi ragazzi !
    Come sempre mi sembra ci offriate anche questa volta una “succosa” segnalazione … bene … vista la vicinanza della cantina vedremo di farci visita al più presto !
    Buon Natale a tutti !
    Mi raccomando … celebrate tutti con una buona bottiglia … lasciate le “offerte” negli scaffali dei supermercati …

  2. Una descrizione meravigliosa. Per chi vuole acquistare il vino di Col Dovigo e non si trova nelle vicinanze può iscriversi al sito http://www.probacco.com ed effettuare le proprie scelte direttamente da li. Purtroppo le spese di spedizione influiscono sul prezzo finale, ma Probacco garantisce gli stessi prezzi sulle quantità un po’ più consistenti. Verranno spediti i vini direttamente a casa in pochi giorni su confezioni protette sia dagli urti che dalla temperatura.
    Ogni degustazione organizzata con Col Dovigo è stata sempre un successo. Alessandro e Stefano, titolari della cantina, sono diventati anche grandi amici, e la collaboazione con loro si stà affiatando sempre di più. Chi assaggia questi vini, soprattutto il Perlena, se ne innamora. Vorrei fare una nota particolare per il Rivole. Per gli amanti del pesce è decisamente una piacevole sorpresa sia nei profumi che al palato. Non voglio descriverlo ulteriormente… bisogna assaggiarlo.

  3. Pingback: Ca’ Biasi – Breganze (VI) «

  4. ho bevuto il perlena vespaiolo pasteggiando pesce al ristorante al gallo di noale. Sono stato molto soddisfatto. Complimenti ottimo vino.
    E’ possibile acquistarlo per corrispondenza o devo venire in cantina?
    grazie per una risposta.
    leonardo

    • Questo è un blog fatto da appassionati: non abbiamo rapporti commerciali con l’azienda. La cosa migliore è inviare una mail in cantina o fare una telefonata per sapere se ci sono enoteche o rivenditori vicini a Lei.

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