Ca’ Biasi – Breganze (VI)

di Marco De Tomasi

Prosegue la mia esplorazione di Breganze con l’azienda Ca’ Biasi di Innocente Dalla Valle.

L’azienda sorge su un poggio in vista della pianura veneta immediatamente a nord-est del centro di Breganze.

Innocente è un vignaiolo di grande cordialità. Colpisce inoltre per la capacità di comunicare e per la grande cultura, competenza tecnica ed esperienza che traspare dalla sue parole.

Mi riceve in un grande salone destinato ad accogliere gli ospiti. Per tutta la mia permanenza è un via vai di appassionati e clienti che vengono ad assaggiare ed approvvigionarsi di vino. Ca’ Biasi è anche un luogo di accoglienza, dove  è possibile chiaccherare con il titolare e i suoi collaboratori o semplicemente assaggiare un bicchieri di vino, accompagnati da qualche boccone di pane e affettati prodotti in proprio.

Con Innocente si chiacchera ad ampio spettro: dal paesaggio, alla storia, alle metodologie colturali applicate in vigna, fino alle pratiche di cantina e alle nuove frontiere della comunicazione del vino.

La gamma prodotta è ampia, non mi dilungherò sui vini più semplici e sui bianchi. Innocente mi ha proposto un Pinot Bianco 2009, sicuramente ben eseguito ma che a causa dei miei limiti di conoscenza di questa varietà di uva non posso valutare, e il Vespaiolo 2010, prelievo da vasca, troppo giovane per apprezzarne le doti.

A margine segnalo il Goggio 2010, vino frizzante da uve Pinot Bianco e Riesling con buone doti di agilità e piacevolezza, nonostante l’estrema semplicità.

Sul fronte dei rossi “base” mi limito a citare Cabernet, Refosco e Groppello, tutti versione 2009, semplici ma schietti e territoriali.

Vale la pena però soffermarsi di più sui prodotti più complessi offerti da Innocente

Veneto Rosso Vigna del Teo 2008: 65% Merlot e 35% Cabernet. Il naso apre su ciliegie e more. Poi emergono note verdi e burro, intrecciate a sentori minerali. In bocca predomina la freschezza, contrastata efficacemente da un trama morbida e quasi dolce, priva di forzature, dovuta ad un leggero appassimento delle uve. Il sorso evolve e si completa grazie ai tannini in una nota dura di gioventù, lievemente amara, sostenuta dall’alcol.

Breganze Cabernet Vigneto Ca’ Biasi 2008: Cabernet Sauvignon 60%, Cabernet Franc 40%. Rosso rubino con riflessi violacei. Al naso frutti rossi, liquirizia, cacao, spezie e pepe. Poi ancora tenui note verdi e un finale minerale su sentori di grafite. In bocca ha uno sviluppo verticale molto lungo, con ritorni retronasali di frutti rossi sotto spirito e note verdi ben coniugate ai tannini. Affinamento in legno piccolo, del tutto inavvertibile nel frutto.

Breganze Torcolato 2007: da uve Vespaiola al 100%. Color ambra carico. Al naso si impongono note di albicocca disidratata e caramello. In bocca risulta disarmonico, con la freschezza che non riesce ad equilibrare pienamente la dolcezza. Completa il quadro gustativo una nota alcolica evidente. Peccato, perché Innocente mi aveva ben abituato ad annate con le quali ero entrato subito in sintonia. Decisamente questo 2007 non sarà annotato tra i miei preferiti.

Sojo Rosso 2008: passito rosso da uve Groppello (70%) e Cabernet Sauvignon. Qui si cambia decisamente registro. I profumi sono dominati da mandorle e uva passa e piccoli frutti rossi sotto spirito. Il carattere deciso del Groppello emerge al sorso, con tannini verdi e duri che accompagnano l’intero sviluppo, contrastati ed ingentiliti sia dal carattere più “amichevole” del Cabernet, che dal buon equilibrio della componente dolce e della freschezza. Molto interessante.

Prezzi, franco cantina. Prodotti “base” compresi tra 4,50 e 6 euro. 8,50 per il Vigna del Teo e 10,50 per il Vigneto Ca’Biasi. Dolci: 17 euro per il Torcolato (0,500) e 12 per il Sojo Rosso.

Ca’ Biasi di Innocente Dalla Valle
Via Fratte, 22
36042 – Breganze (VI)
Tel./Fax: 0445 851069
www.myspace.com/ca_biasi
Ettari vitati: 13
Bottiglie annue prodotte: 60.000

3 thoughts on “Ca’ Biasi – Breganze (VI)

  1. Mio padre conosce Innocente da anni.

    Io gli ho fatto visita in corsa con acluni amici solo un paio di volte.

    Quando si parla di lui con clienti e amici che lo conoscono, traspare che per tutti si tratta di una vera buona persona.

    Mi riprometto di approfondire la conoscenza dei suoi vini.

  2. Pingback: Firmino Miotti – Breganze (VI) «

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