Firmino Miotti – Breganze (VI)

di Marco De Tomasi

Di nuovo di ritorno da Breganze, dalla visita di una cantina a mio avviso tra le più interessanti del panorama breganzese, nonostante le ridotte dimensioni.

Firmino Miotti, 75 anni, è difficile da vedere in cantina: lo troverete invece sicuramente in vigna, che segue con una costanza ed una passione davvero ammirevoli, quasi d’altri tempi.

Passione incondizionata che lo ha portato al recupero di alcune varietà che andavano scomparendo, in primis il Groppello Gentile, ma anche la Marzemina Bianca, il Pedevendo e lo sfuggente Gruajo.

In cantina le uve sono affidate alla figlia Franca, che si occupa di tutti gli aspetti relativi alla vinificazione e della commercializzazione.

La gamma offerta è molto ampia, cosa comune nel comprensorio di Breganze: tante sono le uve e tante le possibilità offerte dal discliplinare, estese ulteriormente dalle cantine che affincano ai prodotti doc anche igt e vini da tavola.

Interessante ed articolata la proposta di vini “sur lie” offerta da Franca e Firmino. Tre sono infatti le etichette aziendali che rientrano in questa tipologia.

Sampagna: da uve Marzemina Bianca. Il naso colpisce per le note dolci e floreali di glicine che si sovrappongono a profumi di lieviti. L’ingresso in bocca è piacevolmente sostenuto da una densa cremosità e da una buona struttura. Si tratta di un vino di grande versatilità negli abbinamenti, lo immagino però compagno ideale di un semplice piatto di soppressa vicentina, rigorosamente affiancata dal più tipico dei pani vicentini: la ciòpa.

Pedevendo: da uve Pedevenda al 100%, uva autoctona recuperata da Firmino. Naso tenue ma  molto pulito, perlage fine e persistente. In bocca segue un sentiero molto stretto che lo rende asciutto e verticale.

Vigna Riela: da uve Vespaiola. Colpisce per le note minerali di pietra focaia sostenute da ricordi di lievito di birra che emergono da un frutto croccante. In bocca è la freschezza tipica del vitigno a prevalere.

Sul fronte dei bianchi fermi annoto il mancato assaggio del Vespaiolo 2009, vino bianco più intimamente legato a Breganze, perché esaurito. Per gli altri bianchi non posso sbilanciarmi in analisi: vuoi perché uno dei vini è un Pinot Bianco, uva per la quale non ho sufficienti strumenti di giudizio, come ho già avuto modo di dire in occasione del mio resoconto di visita a Innocente Dalla Valle, poi perché l’assaggio è stato un po’ compromesso da una temperatura di servizio un po’ troppo bassa (colpa mia: non informo quasi mai le cantine delle mie intenzioni quando prenoto le visite). Dirò però che i profumi del Le Colombare (Breganze Bianco a base di Tocai Italico, completato da una minima percentuale di Riesling) mi hanno ricordato alcuni bianchi del Collio.

La batteria dei rossi colpisce invece per la messa a fuoco e per l’impronta aziendale: ogni vino abbina caratteristiche varietali ben definite a elementi di interpretazione e di territorio che ne arricchiscono la piacevolezza.

Breganze Rosso 2008: Merlot 100%. Naso predominato da frutti rossi croccanti, cui si assomma una evidente ed interessante nota minerale. La bocca è definita e morbida, i tannini sono asciutti. Ritorni minerali molto lunghi.

Breganze Cabernet 2007: Cabernet Sauvigno e Cabernet Franc in parti uguali. Al naso emergono nette le ciliegie mature, poi note verdi e un tenue peperone, cui seguono spezie, con pepe rosa in evidenza. In bocca risulta più morbido di quanto ci si possa aspettare al naso. Ricordi di cioccolato sul finale.

Groppello 2009: sul frutto predominano spezie dolci e una sorprendente nota simile a petali carnosi appassiti (tanto da ricordarmi alcuni tipici riscontri del Moscato Rosa !). La progressione in bocca è schietta e diretta, tutta giocata sulla verticalità. Al momento è l’interpretazione più convincente che mi sia capitato di incontrare sul territorio.

Valletta 2001: il taglio bordolese di casa Miotti è anche il più “tecnico” dei vini offerti da questa cantina. E’ l’unico vino che viene affinato in barrique di primo passaggio (gli altri vini vengono affinati solo in cemento e/o acciaio). L’annata 2001 appare sorprendentemente giovane, con un naso caratterizzato da note verdi che integrano un frutto profondo senza essere né marmellatoso, né ammiccante. Impressione di estrema gioventù confermata all’assaggio, dove i tannini presentano ancora qualche spigolo, arrotondato però da una struttura viva e dinamica.

Valletta 2003: l’annata caldissima ha prodotto un vino che è maturato più precocemente della versione 2001. Risulta infatti più pronto, morbido e pieno. Sia al naso che in bocca denota buona ampiezza. Tannini vellutati ne fanno un vino di grande immediatezza. Da cogliere ora, perché probabilmente non sarà in grado di sfidare il tempo al pari del 2001.

Alla gamma dei rossi manca l’assaggio del Gruajo, vitigno raro recuperato da Firmino, prodotto in quantità esigue e attualmente non disponibile.

Breganze Torcolato 2004: Vespaiola completata da piccole percentuali di Tocai e Pedevenda. La versione del vino simbolo di Breganze proposta da questa cantina, rimane a mio avviso la pietra di paragone per la denominazione , anche e nonostante l’annata “piccola”. Colore ambra-oro, al naso note di miele, resina, caramello e fiori. In bocca è netto e verticale, con una nota dolce ben definita. Non lunghissimo ma sufficientemente persistente. Abbinabile sia a formaggi erborinati che a pasticceria secca.

Breganze Torcolato 2005: altra annata e altra grandezza. Al naso ancora Miele, smalto e prepotenti e piacevoli note verdi, poi erbe aromatiche, tenui ricordi di uva passa e una lontana reminescenza di tartufo. La freschezza predomina ancora sulla dolcezza, favorendo una lunga progressione in bocca. Ritorni retronasali delle note verdi percepite al naso. Da solo o su grandi formaggi erborinati. Evitate i dessert.

Prezzi al pubblico franco cantina: 3,70 Euro per i “sur lie” e Pinot Bianco, 4,5o Euro per il Breganze Bianco Le Colombare, 7 Euro per Breganze Rosso, Cabernet e Groppello, 16,50 Euro per il Valletta e 13,20 Euro per il Torcolato (0,375), 24 Euro per il formato 0,750.

Firmino Miotti
Via Brogliati Contro, 53
36042 – Breganze (VI)
Tel. e fax: 0445 873006
Email: info@firminomiotti.it
www.firminomiotti.it
Ettari vitati: 6
Bottiglie annue prodotte: 20/25.000

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