Fongaro – Roncà (VR)

di Marco De Tomasi

Il Durello (localmente detto anche Durella) è un vitigno autoctono tra i più antichi dell’area pedemontana dei monti Lessini, a cavallo tra Vicenza e Verona. Il nome sembra infatti derivare dalla varietà Durasena che viene citata nello statuto della Comunità di Costozza (versante orientale dei Colli Berici) del lontano 1292. Successivamente, il vitigno si identifica nell’Occhio di Pernice citato nel Roccolo Ditirambo di Aureliano Acanti del 1754, tesi avvalorata successivamente dal Maccà nell’opera “Storia del territorio vicentino” (1812).

Il nome dell’uva deriverebbe inoltre anche dalle antiche pratiche di vinificazione che prevedevano tempi relativamente lunghi di macerazione sulle bucce, che in questa varietà hanno un discreto contenuto in tannini.

Sebbene la Durella si presti a numerose varianti interpretative sia in purezza che in sinergia con altre uve, da vino fermo a passito di notevole spessore (vedi le mie precedenti impressioni sull’azienda Masari di Valdagno), una delle sue principali caratteristiche è rappresentata dalla buona acidità e dall’elevato contenuto di acido malico, che la rendono particolarmente adatta alla spumantizzazione, sia attraverso il metodo Charmat (particolarmente convincente a mio avviso la versione proposta da Stefano Menti a Gambellara) che attraverso il metodo classico, versione in cui è maggiormente nota al pubblico (che rimane comunque esiguo).

Azienda tra quelle maggiormente note della denominazione Lessini Durello, Fongaro è una realtà spumantistica che ha scelto quest’ultima via per la valorizzazione della varietà.

Opera in vigna in regime biologico certificato dal 1985. Nel 2010 la cantina è stata ampliata per incrementare la produzione fino a 100.000 bottiglie annue (dalle attuali 90.000) ma soprattutto per poter gestire affinamenti sui lieviti più lunghi rispetto agli attuali 48 mesi (per la riserva).

Quattro le versioni metodo classico proposte, di cui due da Durella in purezza.

Brut Metodo Classico Etichetta Bianca 2008: (Durella 85% – Manzoni Bianco 15%), giallo paglierino scarico, perlage fine e persistente. Al naso esordisce con profumi di pasta per dolci, fieno e mandorle, poi vaghe note aromatiche che con il tempo si amplificano fino a prevalere, evidenziando l’apporto del Manzoni. In bocca è caratterizzato da un ingresso rapido che rallenta la centro della lingua per distendersi poi nettamente nel finale. Il retronasale è caratterizzato dalla riproposizione di note dolci ed aromatiche percepite al naso. Vino un po’ “furbetto”, sicuramente vincente se proposto da solo come aperitivo del tutto informale grazie al gioco tra il dolce e l’aromatico. Necessita cautela negli abbinamenti perché potrebbe non reggere fino alla fine piatti decisi (anche se a base di pesce o carni bianche).

Brut Metodo Classico Etichetta Grigia 2007: (Durella 85% – Chardonnay 15%), giallo dorato, perlage fine e persistente. Al naso si percepiscono fiori ed erbe aromatiche di grande finezza, poi frutta gialla ed una intrigante nota speziata di pepe bianco che emerge da un tappeto minerale molto discreto. Anche in bocca nell’ingresso è meno rapido e netto del precedente, ma è dotato di maggiore senso del ritmo, con distensione progressiva e buon appagamento fin oltre la deglutizione. Dotato di complessità senza forzature, oltre all’aperitivo può tranquillamente reggere piatti a base di pesce e carni bianche.

Brut Metodo Classico Etichetta Nera (Riserva) 2006: Durella in purezza. Giallo dorato. Perlage molto fine e persistente. Profondo nelle sensazioni olfattive che spaziano dalla mela golden matura alla renetta e via fino alla pesca gialla, erbe aromatiche e crosta di pane su una solida trama minerale. In bocca è ampio e pieno, con una spalla acida che segna la progressione al palato senza cedimenti o soluzione di continuità. Lungo nei ritorni retronasali. Bollicine di assoluto livello che possono ben accompagnare l’intero pasto, potendo “osare” anche con gli abbinamenti.

Per completezza, menziono il Brut Metodo Classico Etichetta Viola 2008 (Durella 100%) ma sospendo ogni commento (riservandomi di parlarne in futuro), poiché ho il sospetto di essermi imbattuto in una bottiglia “sbagliata”, viste le note dubbiose che ne sono scaturite.

Prezzi: i vini vengono proposti al pubblico franco cantina in cartoni da 6 allo stesso prezzo dello scaffale delle enoteche. Etichetta Bianca ed Etichetta Grigia a 12 euro (a bottiglia, ovviamente), Etichetta Viola a 15 euro ed Etichetta Nera a 20 Euro.

Sono rimasto convinto dall’Etichetta Grigia e soprattutto dalla Riserva Etichetta Nera, in grado a mio avviso di competere con molti blasonati Metodo Classico italiani.

Va infine detto che Etichetta Grigia ed Etichetta Viola vengono proposti anche nella versione Pas Dosé, che non ho assaggiato in azienda: materiale per tornare a parlare di Fongaro e dei suoi metodo classico !

Fongaro
Via Motto Piane,32
37030 – Roncà (VR)
Tel. e fax 045 7460240
e-mail: info@fongarospumanti.it
www.fongarospumanti.it
Ettari vitati: 10
Bottiglie annue prodotte: 90.000

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