L’Emilia e gli altri: non dimentichiamo L’Aquila e le Cinqueterre

di Marco De Tomasi

Inizio questo articolo ringraziando quanti hanno aderito all’iniziativa promossa da Gabriele Succi e la sua azienda Costa Archi: le bottiglie sono in viaggio e presto contatterò gli acquirenti per la consegna. Abbiamo raccolto oltre 1.000 euro che sono stati bonificati alla regione Emilia-Romagna per le necessità dei terremotati. Gabriele mi ha comunicato che l’iniziativa rimarrà valida per tutto il mese di Giugno.

In queste settimane mi sono chiesto cosa potessimo fare in concreto, oltre ad inviare fondi per far fronte all’emergenza.

Innanzitutto, vediamo di fare il punto sulla situazione dell’agroalimentare nelle zone colpite (non che gli altri settori non siano meno importanti, ma questo blog si occupa dell’argomento vino, e poi sinceramente non mi viene in mente niente per aiutare direttamente i comparti del biomedicale e quello della meccanica di precisione !).

Caseifici: la situazione del Parmigiano Reggiano e del Grana Padano

Numerosi sono i caseifici dei due consorzi che sono stati colpiti dal sisma, con caduta e rottura delle forme in stagionatura o magazzino. I consorzi comunicano che comunque anche le forme danneggiate già giunte a stagionatura per fregiarsi dei marchi saranno immesse regolarmente sul mercato, mentre quelle non ancora pronte saranno avviate alla filiera del formaggio fuso e destinate agli indigenti d’Europa (anche nella disgrazia il cuore degli emiliani pensa al prossimo !). Secondo il Consorzio del Parmigiano Reggiano (ma vale anche per quello del Grana Padano) la cosa migliore è quella di continuare ad acquistare i prodotti nei punti vendita abituali, in modo che vengano regolarmente riforniti. E’ comunque sempre possibile e benvenuta la formazione di gruppi di acquisto che si propongano l’acquisto dai caseifici coinvolti direttamente dal sisma. Il Consorzio del Parmigiano ha fornito un elenco degli associati in difficoltà:

CASEIFICIO COOPERATIVA CASEARIA CASTELNOVESE
Via Cavidole, 6
Castelnuovo Rangone – 41051 (MO)Fax 059 537081
Email : coopcasearia@mclink.it
 
CASEIFICIO SANT’ANGELO S.N.C.
DI CARETTI DANTE E C.  (Azienda Caretti)
Indirizzo VIA IMBIANI, 7
Comune San Giovanni in Persiceto – 40017 (BO)
Indirizzo del negozio:  Via Zenerigolo 4/b – San Giovanni in Persiceto –   tel.  051/823198  – 347 5716823
Sito: http://www.aziendacaretti.it/
Email: terremoto@aziendacaretti.it
 
CASEIFICIO 4 MADONNE  [ non prenderà ordini  fino al 18 giugno 2012 ]
unità produttiva Via Camurana – Medolla
Email: info@caseificio4madonne.it
Punti vendita:
Via Panaria Bassa, 73 Solara di Bomporto (MO) 059/901608
Via Nazionale, 37/a Sorbara di Bomporto (MO) 059/902295
oppure per prenotazioni contattare l’ufficio a Lesignana
tel.  059 849468 – chiedere del rag. Setti
 
CASEIFICIO SOCIALE SAN SIMONE
Via Garcia Lorca, 18 – Marmirolo  –  42123 Reggio Emilia
tel. e fax 0522 340129
Email: caseificiosansimone@alice.it  
 
LATTERIA SOCIALE LORA
Via 25 aprile, 24 – 42040 Campegine (RE)
tel. 0522 677529
 
CASEIFICIO ROSSI F.LLI SRL  [temporaneamente sospesa la fornitura]
Via Mandrio, 18 – 42010 Rio Saliceto (RE)
tel. 0522 699700 – fax 0522 631354
Email: rssflli@tin.it  
 
CASEIFICIO SOCIALE LA CAPPELLETTA  [temporaneamente sospesa la fornitura]
Il caseificio La Cappelletta ha temporaneamente sospeso la  fornitura di prodotto, a seguito dei danni subiti. Vi informeremo appena  sarà nuovamente disponibile per la vendita diretta
DI SAN POSSIDONIO SOC. COOP. AGR.
Indirizzo VIA MATTEOTTI, 80
Comune San Possidonio – 41039 (MO)
Telefono 0535/39084
Email: caseificiolacappelle@libero.it

Sul sito del Consorzio Parmigiano Reggiano potete trovare ulteriori aggiornamenti e notizie sulle iniziative di aiuto ai caseifici.

Non sono riuscito a reperire indirizzi dei caseifici del Consorzio del Grana Padano o di caseifici interessati ad altre tipologie: se qualcuno volesse segnalarli li pubblico volentieri.

Aceto Balsamico Tradizionale di Modena: il comparto più colpito

Particolarmente grave è la situazione di uno dei prodotti più prestigiosi e rappresentativi dell’area colpita dal terremoto. La zona è quella dove si concentra la più alta densità di acetatie. Il processo per ottenere il prodotto è lunghissimo e molte botti si sono rovesciate sversando il contenuto. In casi peggiori le botti si sono addirittura distrutte: questa è una perdita enorme poiché si tratta di manufatti a volte secolari che danno un’impronta unica ed irripetibile al prodotto finale. Le acetaie colpite con questa modalità potranno rimettersi sicuramente in piedi, ma il prodotto non sarà più lo stesso senza le preziose botti. In un caso, un associato al Consorzio ha perso sia l’abitazione che l’acetaia. Il Consorzio si è fatto carico di commercializzare il prodotto superstite: questa persona va aiutata almeno a rimettere un tetto sulla testa. I riferimenti del consorzio sono i seguenti:

Consorzio Produttori Antiche Acetaie Aceto Balsamico Tradizionale di Modena d.o.p.
Strada Vaciglio Sud, 1085/1
41126 – Modena
Tel. 059 395633
Fax 059 444510
e-mail: info@balsamico.it

Ribadisco che questo settore è quello che ha subito i maggiori danni, sia in termini economici ma soprattuto di patrimonio storico e culturale. La capacità produttiva risulta molto ridotta, dove non addirittura compromessa.

Birrifici artigianali: aiutiamo Vecchia Orsa

Il Birrificio Vecchia Orsa di Crevalcore (BO) ha una bella storia, che vi invito a leggere sul loro sito: qui vi dico solo che si tratta di cooperativa sociale onlus che lavora con persone disabili e disagiate. Hanno risolto il problema del magazzino grazie agli appelli lanciati in rete, ma le condizioni precarie delle strutture, ridotte nella loro agibilità, li hanno costretti a sospendere le attività per accellerare le operazioni di trasloco in altra sede, già programmato prima del sisma, ma che nell’urgenza mette a rischio la sopravvivenza stessa dell’iniziativa.

Hanno sospeso la vendita all’ingrosso e ora operano solo con i gruppi di acquisto solidale, potete inoltre aiutarli devolvendo l’8 per mille dell’Irpef,  o con donazioni dirette dato che si tratta di una Onlus. Questo l’indirizzo:

FATTORIABILITA’ SOCIETA’ COOPERATIVA SOCIALE onlus
Sede legale e operativa in Crevalcore (BO) – 40014 
Via degli Orsi, 692
Tel. 051 981345    
Cell. 335 5800255
Per informazioni: info@fattoriabilita.it
Per acquistare: vecchiaorsa@fattoriabilita.it
Sito: www.fattoriabilità.it
 

Gli altri prodotti 

La zona colpita dal sisma è ricchissima di attività del comparto agroalimentare, oltre ai prodotti già citati ci sono pastifici, industrie conserviere, senza contare poi allevamenti ed il comparto orto-frutticolo. Possiamo aiutare con un gesto molto semplice: perdete qualche secondo in più sugli scaffali del supermercato leggendo sulle etichette da dove vengono i prodotti, potrete trovare i nomi di tante località colpite dal terremoto tra Modena, Ferrara, Bologna, Reggio Emilia, Mantova, senza dimenticare Rovigo. Io stesso ho trovato numerosi marchi che hanno gli stabilimenti di produzione in zona. Non ne cito nessuno in particolare perché non ho un quadro ben preciso di quanto venga prodotto in zona. E non si tratta solo di prodotti da “boutique alimentare”: li trovate anche al discount !

E anche se non sappiamo se quelle attività sono state colpite direttamente dal sisma, probabilmente in quegli stabilimenti ci lavora gente che ora sta sotto le tende: mantenere in vita quelle attività significa contribuire alla riconquista della normalità per queste persone !

E il vino ?

Non abbiamo notizie di cantine coinvolte nel sisma. O meglio: i danni ci sono stati ma non sono strutturali. Si parla di bottiglie andate distrutte o vasche che hanno sversato il contenuto durante le scosse, ma alla fine nulla di irrimediabile. Vale comunque il discorso fatto sopra: anche le cantine danno lavoro. Una bottiglia di Lambrusco modenese può rinfrescare la vostra estate e aiutare qualcuno.

Consumo consapevole: un pensiero a L’Aquila e alle Cinqueterre

La vicenda emiliana mi ha spinto a fare alcune considerazioni anche su altre zone d’Italia colpite recentemente da cataclismi. Inutile qui rinnovare polemiche sulla gestione dell’emergenza e quella fallimentare della ricostruzione. E’ un dato di fatto che L’Aquila sta morendo.

Per dare una speranza in più, per arrestare questo processo che rischia di far diventare una delle tante belle città d’Italia una città fantasma, possiamo sostenerne le attività economiche inserendo nelle nostre abitudini quotidiane il consumo di prodotti aquilani. L’Abruzzo è terra di veri e propri tesori caseari. Superlativo lo zafferano che proviene dai monti di quella regione. E l’elenco dei prodotti si può allungare a piacimento.

Qualcuno obietterà che tutto ciò va contro l’etica del “chilometro zero”. Rispondo che la cosa non mi tange, dato che dalle mie parti l’ingrediente principale del piatto nazionale proviene dalle Lofoten !

E lo stesso principio lo possiamo applicare alle Cinqueterre: terra di vini straordinari e di tanti altri prodotti che possiamo inserire nelle nostre abitudini, colpita recentemente da una gravissima alluvione.

Gesti semplici e quotidiani che moltiplicati per miglialia di soggetti, possono dare un contributo anche superiore, e soprattutto duraturo, dei due euro via sms destinati alla sola emergenza.

Gesti validi sempre e ovunque si verifichi una catastrofe in questo martoriato paese.

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Le foto dell’articolo le ho recuperate qua e là dalla rete, cito tra le fonti Dissapore (per Vecchia Orsa), Mondo del Gusto (per la foto dell’acetaia), Bitmagazine (per il Parmigiano), Inarteabruzzo (per la basilica di Collemaggio), Wikipedia (per Vernazza).

One thought on “L’Emilia e gli altri: non dimentichiamo L’Aquila e le Cinqueterre

  1. Ciao Marco,
    grazie infinite per il vs. contributo!
    Da solo, con la mia iniziativa, sono riuscito a raggiungere una cifra importante…

    E’ tutto dovuto al merito di persone come te!

    Ancora grazie di cuore.

    GS

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