Camossi – Erbusco (BS)

di Marco De Tomasi e Pietro Cortiana

Proseguiamo il nostro breve viaggio tra le aziende del progetto TerraUomoCielo.

L’appuntamento è a Paratico, sul confine occidentale della Franciacorta (e della provincia di Brescia) con Claudio Camossi, che con il fratello Dario conduce l’azienda di famiglia.

La sede aziendale ed una parte dei vigneti si trovano ad Erbusco, nel cuore della Franciacorta, ma a Paratico c’è la cantina dove avvengono le lavorazioni e dove i vigneti a pinot nero possono godere di condizioni pedoclimatiche particolarmente favorevoli alla loro espressione. Altri vigneti si trovano infine a Provaglio d’Iseo.

Solo un terzo delle uve ricavate dai 24 ettari dell’azienda è destinato all’imbottigliamento.

Passeggiamo in vigna con Claudio e Giovanni.

Siamo nel punto in cui l’Oglio esce dal Lago di Iseo. Il vigneto degrada verso il fiume, da cui è separato da un brevissimo tratto di bosco. A monte, ancora bosco.

Qui l’aria del lago si incunea lungo il fiume, favorendo la ventilazione e l’escursione termica necessaria alle esigenze del pinot nero.

Il fabbricato della cantina è piuttosto spartano, ingentilito però dalla Vite del Canada (che vino non dà!) a ricoprirne le pareti.

Giovanni ci parla degli inizi, di come le scelte fatte con Andrea Arici non potessero essere replicate per Camossi.

Altri terreni, altro carattere dei vini e soprattutto la consapevolezza che le diversità dei suoli costituivano il vero potenziale dell’azienda: quest’ultimo andava preservato creando un assemblaggio armonioso che rispettasse l’annata (sempre solo una) e le differenti anime dei terreni aziendali.

Un obiettivo ambizioso, da perseguire  attraverso l’equilibrata espressione delle tipicità territoriali: freschezza e mineralità proprie del terreno morenico con ampio scheletro (sassi, ghiaia) di Paratico; eleganza e complessità olfattiva frutto delle componenti alluvionali limo-argillose di Erbusco; intensità e vigore derivanti dalla matrice argillo calcarea di Provaglio d’Iseo.

La ricerca di armonia e caratterizzazione territoriale operata dall’azienda nell’ambito del progetto TerraUomoCielo ci era già nota dopo l’assaggio del Franciacorta Satén, a nostro avviso uno dei più riusciti del panorama franciacortino e del Franciacorta Brut Rosè, che potrebbe essere assunto a riferimento per la tipologia.

Sensazioni confermate e addirittura amplificate dopo la degustazione in azienda di prodotti che ci sono sembrati ancora più convincenti per equilibrio, pulizia e tensione.

Franciacorta Brut: 90% Chardonnay, 10% Pinot Nero. Sentori dolci di frutta gialla, agrumi, poi erbe aromatiche e fiori. Ingresso in bocca disteso e diffuso grazie ad una carbonica molto cremosa e ad una centralità nell’esecuzione che consente al vino di procedere in modo compatto ed omogeneo. Nessun cedimento e buona tensione garantita al contempo da una componente sapida che precede la sensazione di freschezza. Quest’ultima riemerge nel finale amplificata dalla sensazione tattile della carbonica che contribuisce a dare continuità allo sviluppo e vigore all’allungo.

Franciacorta Extra Brut: 80% Chardonnay, 20% Pinot Nero. Il naso evidenzia profumi sfumati di glicine e menta, una nota citrina seguita da sentori balsamici e salmastri. In bocca è diretto, ben definito nella sua componente salina e dotato di buona articolazione grazie ad una carbonica perfettamente integrata che favorisce la diffusione al palato. Chiusura in crescendo su note minerali,  sentori di scorza di limone e menta balsamica; queste, assieme ad una carbonica molto sfumata, contribuiscono ad una sensazione generale di pulizia e freschezza che invita all’assaggio. Un vino da degustare e soprattutto da bere.

Franciacorta Satén: 100% Chardonnay. A sensazioni iniziali fruttate e floreali seguono spezie dolci, senza alcuna concessione ad ammiccamenti di sorta. Coerenza stilistica che si ritrova in bocca con un ingresso ampio e cremoso, una buona espansione e una carbonica che supporta lo sviluppo assicurando il giusto slancio e la piacevolezza di beva. Per chi di solito schiva il Satén a prescindere (tenderemmo ad essere tra questi!). Franciacorta a tutto pasto.

Franciacorta Brut Rosé: 100% Pinot Nero. A delicate sensazioni di piccoli frutti rossi e agrumi assoma una solida nota minerale di grafite e polvere da sparo. In sottofondo frutta gialla ed erbe aromatiche. In bocca la cremosità è croccante, il vino succoso, con un nervo fresco che spinge con forza in verticale, liberando un piacevole finale lungo e sapido.

Franciacorta Extra Brut 2006: 70% Chardonnay, 30% Pinot Nero. Appena versato ha una nota riduttiva di idrocarburi che si esaurisce presto nel bicchiere, poi si apre con un naso ricco, di fiori, frutta gialla (pesche, mele), arancia, erbe aromatiche e frutta tropicale. La fase olfattiva è solo un anticipo di quello che si presenterà in bocca, dove in perfetto equilibrio con le sensazioni al naso il vino si propone all’inizio in modo sfumato, per uscire con una progressione ritmata dalla nota salina che fa da filo conduttore e si articola al ventaglio aromatico percepito inizialmente e che si ripropone nel retro nasale. Fanno da corona leggerissime note evolutive che amplificano la complessità e la piacevolezza di beva.

Prezzi indicativi in enoteca:

  • Franciacorta Brut: 15,00/17,00 Euro
  • Franciacorta Extra Brut: 18,00/20,00 Euro
  • Franciacorta Satén: 16,00/18,00 Euro
  • Franciacorta Brut Rosè: 16,00/18,00 Euro
  • Franciacorta Extra Brut 2006: 20,00/22,00 Euro

Camossi
Via Metelli, 5
25030 – Erbusco (BS)
Tel. 030 7268022
Fax 030 51031131
mail info@camossi.it
www.camossi.it
Ettari vitati: 24
Bottiglie annue prodotte 70.000

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *