Colli Euganei Fior d’Arancio Spumante 2011 – Vigna Roda

di Marco De Tomasi

In questi giorni sicuramente saranno stati versati fiumi di prosecco per accompagnare panettone e pandoro.

Del resto è la dotazione standard degli omaggi natalizi aziendali: panettone/pandoro immancabilmente corredato di bottiglia di accompagnamento, solitamente un prosecco dry o extra dry (fortunatamente non brut, anche se mi è capitato di vedere simili orride accoppiate).

Personalmente preferisco altre tipologie di vino per accompagnare i classici dolci natalizi.

Solitamente, per non stressare eccessivamente le papille gustative dei miei commensali con dei passiti, la scelta ricade sul Moscato spumante o frizzante (mai secco).

Tipologia bistrattata e poco considerata: chi è scarsamente acculturato dal punto di vista enologico lo liquida sbrigativamente per “vino fatto con le bustine”, mentre i sedicenti esperti tendono ad alzare il sopracciglio e ad assumere un atteggiamento ascetico quando metti la bottiglia sul tavolo.

Se poi magari ci aggiungiamo che il mercato è invaso da prodotti seriali, spesso banali per eccesso di semplicità, zuccherosi e per lo più stucchevoli, si completa un quadro non proprio lusinghiero.

Però se si ha la perseveranza di insistere ed esplorare, capita di imbattersi in alcune etichette particolarmente riuscite.

Tralasciando i soliti nomi di area piemontese (Paolo Saracco, Massolino tanto per fare qualche nome), oggi mi sono imbattuto in un Colli Euganei Fior d’Arancio (moscato giallo) ben eseguito e molto personale, prodotto da Gianni Strazzacappa a Vò Euganeo, nella sua azienda Vigna Ròda.

Colli Euganei Fior d’Arancio Spumante 2011: moscato giallo 100%. Naso molto personale e riconoscibile, dove su una trama floreale e agrumata spiccano intriganti note speziate, dominate da pepe bianco, su cui si inseriscono ginepro e rosmarino. Emerge poi una lieve nota di farina di castagne e una lontana idea di zucchero vanigliato. In bocca la dolcezza in fase iniziale è quasi annichilita da una spina acida, ulteriormente marcata da una bella cremosità. Dolcezza che poi emerge, lunga, dopo che il liquido ha lasciato il cavo orale, spegnendosi lentamente per dare ancora spazio ad una nota silicea nel retronasale.

Vigna Roda

Non ricordo di aver mai bevuto un Fior d’Arancio così ben scandito ed articolato.

Lo trovate in enoteca a 7 euro.

Vigna Ròda
Località Cortelà
Via Monte Versa, 1569
35030 – Vò (PD)
Tel.: 049 9940228
E-mail: info@vignaroda.com
www.vignaroda.com
Ettari vitati: 18
Bottiglie annue prodotte: 60.000

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