Savennières Les Vieux Clos 2008 – Nicolas Joly

di Marco De Tomasi

Quando si parla di Nicolas Joly salta subito in mente il suo primo vino: quel Coulée de Serrant celebrato (a ragione) come uno dei grandi di Loira.

Poco si parla invece dei suoi figli minori, il Savennières-Roche aux Moines Clos de la Bergerie e il Savennières Les Vieux Clos (ricordo che Coulée de Serrant è invece una denominazione in monopolio).

Se ne parla poco e a torto perché offuscati dal prestigio della prima etichetta della casa.

Oggi ho aperto una bottiglia di Les Vieux Clos del 2008, con il preciso intento di dar il giusto merito a questo vino. Sulla retroetichetta è consigliato di scaraffarlo. Ho preferito seguirne l’evoluzione nel bicchiere.

Savennières Les Vieux Clos 2008: Chenin Blanc 100% con selezione massale in vigneto. Il naso denota da subito un frutto maturo, complesso e cangiante, di pesche, prugne gialle e litchi su un substrato resinoso e di essenze aromatiche. Evolve con il tempo su sentori di uva matura appena colta, con inserimenti di frutta secca (mandorle e noci) e poi ancora tipiche note verdi di corteccia e legumi. Infine, dopo lunga permanenza nel bicchiere, la matrice resinosa trasfigura su note minerali, di pietra focaia e idrocarburi. In bocca verticalizza immediatamente, spinto da una lievissima nota carbonica, che solitamente trovo fastidiosa, ma che qui si fonde alla perfezione all’azione di freschezza e salinità, sebbene si esaurisca poi con l’ossigenazione, consentendo al vino di guadagnare una progressione più lineare e senza soluzione di continuità. Un tocco alcolico decisamente virile (siamo sui 15 gradi) completa il tutto dalla fase centrale, donando volume al sorso e favorendo nel finale ritorni ben scanditi di quanto percepito al naso. Sebbene proprio a causa del calore (che si avverte comunque in maniera marginale) il quadro complessivo del vino risulti leggermente sbilanciato, si riscatta senza rimpianti grazie ad una fase olfattiva che non cessa di rinnovarsi e di emozionare ogni volta che si avvicina il calice.

LesVieuxClos

La bottiglia ha accompagnato i due pasti domenicali, trovando in un Saint-Marcellin il connubio ottimale.

Potrei anche proseguire,  raccontandovi che Nicolas Joly è uno dei paladini della biodinamica, che ha scritto dei libri sull’argomento, che è il riferimento dell’associazione “La reinassance des appellations” e tanto altro ancora, ma:

1) già lo sapete, dato che son l’ultimo arrivato.
2) ne ho le palle piene della contrapposizione naturale/convenzionale.

Dovreste trovare Les Vieux Clos in enoteca sui 30 euro circa.

Nicolas Joly
Château de la Roche aux Moines
49170 Savennières – France
Tel. : 0033 (0)2 41 72 22 32
Fax : 0033(0)2 41 72 28 68
www.coulee-de-serrant.com

Distribuito in Italia da Velier – Genova

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