VinNatur 2013 – il report da Villa Favorita

di Marco De Tomasi

Rieccomi per la seconda parte del mio report dalle fiere Veronesi del 2013.

Villa Favorita, sede naturale (mi si perdoni il gioco di parole) di VinNatur è sempre un bell’appuntamento: “splendida cornice”, atmosfera rilassata, organizzazione puntuale, ottimi produttori. Si può chiedere di più ?

VillaFavoritaEsterno

Si potrebbe dire che gli spazi all’interno della villa sono in alcuni punti piuttosto “strettini”, ma è il prezzo da pagare per accedere ad una varietà davvero ragguardevole.

Come al solito io e Pietro iniziamo dagli Champagne, con gli spettacolari non dosati di Tarlant e a seguire la sempre valida serie dei fratelli Laherte.

RieslingDucalSecondo la nostra prassi consolidata, si passa quindi alla Slovenia, evitando nomi già conosciuti e concentrandoci su quelle che per noi sono novità.  Facciamo la conoscenza di un produttore del Carso Sloveno, Sebastijan Stemberger, che si avvale dell’ottimo italiano della moglie Loredana. Veramente interessante e particolare il Sauvignon, al pari del Merlot, di un’integrità varietale davvero notevole per questa zona (almeno secondo la nostra limitata conoscenza). Ma il coup de cour viene dal Terrano, profondo, succoso e di splendida beva.

A fianco troviamo Ducal, azienda della Stiria Slovena, valle di Trenta (vicino Maribor) con 5,5 ettari di vigneto a cavallo con il confine austriaco. Davvero notevole il Renski Rizling (Riesling Renano) 2009, con splendide suggestioni idrocarburiche al naso e lunghezza minerale esemplare.

Si scende al piano interrato, dove perdiamo l’impostazione ordinata degli assaggi.

Una nuova scoperta è rappresentata dall’azienda vicentina Il Cavallino di Sauro Maule, tre ettari nella parte meridionale dei berici:  molto buono il Bianco Granselva (in prevalenza Garganega, completata da Sauvignon) dalla bella spinta minerale al naso. E anche il Rosso Ca’ Lombarda, classico taglio bordolese tra Merlot e Cabernet ha un suo perché.

Passaggio veloce da Marco Sambin per assaggiare le anteprime: Johannes e Micael (rispettivamente Syrah e Merlot in purezza) e Francisca, passito con lo stesso taglio del primo vino, Marcus. Confermano lo stile ricco e articolato già conosciuto. In particolare il Johannes risulta particolarmente centrato e piacevole.

Approfondiamo qualche produttore spagnolo: decidiamo che i Syrah proposti sono decisamente troppo selvatici per i nostri gusti. Decisamente meglio gli uvaggi: in particolar modo l’Iradei 2011 di Bodegas Cauzon, taglio di Merlot, Trempanillo, Cabernet Sauvignon, completati da una piccola percentuale di Syrah. Vino complesso, profondo ed elegantissimo.

Centrata e in crescita la qualità dell’intera gamma di Daniele Portinari, con un Tai Rosso al momento più comunicativo delle versioni di Alessandro Pialli, in questa fase penalizzate da una espressività piuttosto “arcigna”. Rosso Nanni 2010, figlio di un’annata difficile che si esprime su toni di minore concentrazione del consueto ma non per questo meno intrigante.

Dalla Toscana Moretti presentava il Sine Felle, un taglio chiantigiano di Sangiovese, Canaiolo e Malvasia Nera, davvero interessante.

Tornando al piano superiore la bella serie di Roagna, con la chicca del Barbaresco 1988 in degustazione, ancora perfettamente integro ed espressivo, ancora sorprendentemente giovane e vibrante.

Roagna

Da Podere Veneri Vecchio (Campania) veniamo ammaliati dalla complessità del Frammenti di Terra, da uve Sciascinoso, vitigno recuperato da questa azienda.

Anche qui a Villa Favorita non siamo riusciti ad assaggiare tutto (e sfido chiunque a riuscire a farlo !).

Diverse volte abbiamo provato ad avvicinarci al tavolo di Ferdinando Principiano, ma era letteralmente preso d’assedio!

Comunque sia, pur impostando il  nostro giro su cose a noi poco note, (più o meno, in realtà abbiamo fatto dei passaggi anche su conoscenze consolidate) abbiamo incontrato vignaioli e bottiglie davvero interessanti.

Per i detrattori del movimento dei “naturali”: puzze non pervenute (almeno dove ci siamo fermati noi).

Ultima nota: è stato un piacere fare la conoscenza diretta di Patrizia Saiola e Massimiliano Montes di GustoDiVino, arrivati dalla Sicilia per le fiere veronesi.

0 thoughts on “VinNatur 2013 – il report da Villa Favorita

  1. Bell’articolo, come al solito esauriente ed inciso. Ecco lo sapevo, non dovevo neanche partecipare a questa manifestazione quest’anno perché non avevo i vini pronti…e invece mi sono fatto convincere a portare campioni da vasca e da botte con annate 2010 e 2011, che saranno in commercio tra 2 o 3 anni . Però…al di là di tutto….se devo essere sincero è andata meglio delle passate edizioni. In 5 anni di Villa Favorita, nelle quali avevo vini pronti, perfetti e puliti, non ho mai combinato nulla, a parte qualche tua bella recensione molto apprezzata da me; gli importatori , che sono quelli che ti fanno fare il salto, che possono cambiare la realtà di una azienda, passavano, assaggiavano e sparivano. Quest’anno almeno qualcosa ho combinato, attirando l’attenzione dei pochi che erano presenti. D’altronde, se vedi i vini che vendono a V.F. capisci molte cose …o non capisci niente 🙂

  2. Alessandro sai che sono un fan dei tuoi vini. So che bisogna avere pazienza e che si esprimono al meglio dopo un lungo affinamento in bottiglia. Mi fa piacere che comunque gli importatori ti abbiano notato, evidentemente è gente in gamba che ha capacità di lettura fuori del comune !

  3. Oppure al contrario non capiscono molto di vino…o hanno gusti particolari…ipotesi quest’ultima più probabile anche se mi lascia dubbi. Se la pensassero tutti come te probabilmente avrei personalmente già fatto un bel passo in avanti ma in realtà a villa Favorita vini troppo perfetti o sotto al grammo litro di acido acetico passano inosservati 😉 …. se hai notato sottobanco avevo una bottiglia di aceto per correggere l’acidità 😀
    Scherzi a parte , mi sono accorto da qualche anno che non è la manifestazione adatta ai miei vini e quest’anno ho provato ad adattare i miei vini a questa manifestazione….e qualcosa si è mosso. Ma aspiro ad altro. Probabilmente la mia ultima partecipazione.

  4. Pingback: Vinitaly 2013 – il report da Verona |

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