Roncùs – Capriva del Friuli (GO)

Di Marco De Tomasi

A pochi passi dalla chiesa di Capriva si apre un portone dal quale si accede al cortile di Roncùs, l’azienda di Marco Perco.

Il vecchio casolare, un tempo di proprietà della parrocchia, è stato prima riscattato e poi trasformato in cantina dalla famiglia di Marco, mezzadri per conto del patrimonio della canonica.

Alla cantina si sono aggiunti dei locali ad uso alloggio agrituristico, per integrare l’attività aziendale.

I vigneti sono distribuiti sulle incantevoli colline del Collio, il cui substrato marnoso dona ai vini calore e salinità, e in minima parte in pianura su terreni ricchi di scheletro ghiaioso.

L’obiettivo di Marco è quello di fare esprimere al vino le caratteristiche uniche di questo territorio.

Per raggiungere questo scopo Marco è partito dall’impostazione tecnica ricevuta a scuola e quindi, per successivi passi ed esperienze, ha sviluppato un proprio protocollo per la conduzione delle vigne e la vinificazione.

Che non è biologico, non è biodinamico, ma è semplicemente dettato dal buon senso, nella considerazione che si interviene quando è strettamente necessario, e se la vite è in equilibrio, questa esigenza non dovrebbe sussistere.

Quindi in primo luogo niente concimazioni e messa al bando dei diserbanti. L’utilizzo di trattamenti fitosanitari è limitato a rame e zolfo.

Non sono comunque esclusi a priori interventi tecnologici: Marco fa notare che è inutile curare una broncopolmonite con l’omeopatia, perché non otterrei altro risultato che l’aggravarsi del malato.

Le fermentazioni avvengono spontaneamente, senza inoculo di lieviti selezionati e sono protratte per lungo tempo per arricchire i vini di corredi olfattivi complessi..

Il risultato di questa impostazione si avverte immediatamente nel bicchiere: i suoi sono vini “in sottrazione”, privi di sovrastrutture stilistiche alla ricerca di consensi. Questo si traduce in un filo conduttore che li fa esprimere al naso con sottolineature sulfuree e in bocca con un nerbo sapido evidente.

Collio Ribolla Gialla 2012: (prelievo da botte) Marco ha una propria idea della Ribolla, che deriva dalle caratteristiche proprie del vitigno. Elevata acidità, basso grado alcolico. La Ribolla di Roncùs è l’ultima nata in cantina. Questa sarà la prima annata ad essere messa in commercio tra qualche mese. Un vino nel pieno stile Roncùs, che lascia esprimere l’uva con una semplicità affascinante e a tratti disarmante. Profumi sottili floreali più che fruttati, con soffi sulfurei. In bocca verticalizza su una spina sapida con ritorni di erbe aromatiche. Completa il profilo una scorrevolezza esemplare.

Collio Friulano 2011: (prelievo da botte). Esprime da subito la mineralità al naso con note salmastre cui fanno da controcanto sentori fruttati e aromatici, di spezie e sottobosco. Lo sviluppo in bocca è caratterizzato da un ritmo lineare e di buona pulizia, si sente maggiormente rispetto alla Ribolla  l’azione della componente acida affiancata alla salinità, che marca i ritorni minerali sul finale.

Collio Bianco 2010: Friulano e Pinot Bianco, completati da una piccola percentuale di Sauvignon. Si avvertono sentori erbacei e floreali che accompagnano note affumicate e agrumate. In bocca la sapidità è equilibrata da morbidezze che rendono il vino ampio e rotondo, con una chiusura nitida anche se non particolarmente lunga.

Pinot Bianco 2010: naso sottile, complesso ed articolato, sulla consueta nota sulfurea si innestano sentori di uva appena raccolta, frutta gialla, fiori ed erbe aromatiche. Grande eleganza in bocca, almeno nella prima fase. Emerge poi una evidente nota ammandorlata sul finale, tipica e varietale, che restituisce rusticità al sorso, anche se con la permanenza nel bicchiere torna ad integrarsi meglio con le altre componenti. Vino che esige tempo, concentrazione ed esperienza per essere compreso fino in fondo.

Collio Bianco Vecchie Vigne 2009: Ribolla, Friulano, Malvasia Istriana. Frutto pieno e maturo, con sottolineature minerali ben integrate nella trama olfattiva. Anche in bocca conferma complessità ed articolazione con un frutto pieno e rotondo, marcato da ritorni minerali con esemplare corrispondenza di quanto percepito al naso. Un vino appagante, ancora all’inizio del suo lungo percorso evolutivo. Da vigne con un età media di 60 anni.

RoncùsVecchieVigne

A conferma di ciò, Marco ci ha poi proposto una piccola verticale del Vecchie Vigne:

Collio Bianco Vecchie Vigne 2006: ripropone il naso del precedente con innesti di spezie fini (pepe bianco, coriandolo). Se possibile, dimostra maggiore integrazione delle componenti in bocca rispetto al 2009, risultando nitido nella progressione e con una chiusura altrettanto pulita. Probabilmente all’apice della pienezza espressiva, ma con energia residua che lo accompagnerà nel suo lungo crepuscolo.

Collio Bianco Vecchie Vigne 2000: qui il naso è più evoluto, con note di frutta in composta (mele e prugne), spezie. Più discreto del precedente nell’espressività minerale che emerge con minore evidenza ma maggiore complessità, integrandosi nel frutto.  In bocca non denota la minima stanchezza: un signore che ha già superato la piena maturità ma che ha ancora tanta energia da spendere (e piacere da dispensare).

Prezzi al pubblico, franco cantina:

  • Collio Ribolla Gialla 2012: 9,50 Euro
  • Collio Friulano 2011: 13,00 Euro
  • Collio Bianco 2010: 9,00 Euro
  • Collio Pinot Bianco 2010: 13,00 Euro
  • Collio Bianco Vecchie Vigne 2009: 22,00 Euro
 
Roncùs
Via Mazzini, 26
34070 – Capriva del Friuli (GO)
Tel.: 0481 809349
Fax: 0481 808535
E-mail: info@roncus.it
www.roncus.it
Ettari Vitati: 10
Bottiglie annue prodotte: 40.000

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