Ermes Pavese – Morgex (AO)

di Marco De Tomasi

Morgex è l’ultimo paese della Valle d’Aosta dove si incontrano le viti.

Siamo a 1.000 metri, alle pendici del Monte Bianco.

I terrazzamenti vitati si arrampicano fino a 1.250 metri di quota.

Questi sono tra i vigneti più alti d’Europa.

Qui si coltiva il Prié Blanc, il più autoctono dei vitigni valdostani, franco di piede, dato che la fillossera qui non arriva.

Vigneti

Curioso come in una terra di rossi, l’unico vitigno tradizionale la cui origine non sia reclamata da altre regioni sia a bacca bianca.

Il Blanc de Morgex et de La Salle è forse il vino valdostano più conosciuto fuori della valle.

Tra gli interpreti di questa tipologia che si stanno distinguendo negli ultimi anni, c’è Ermes Pavese.

Sotto la villetta residenziale in stile alpino c’è la cantina, ben organizzata, scavata nella caratteristica roccia grigia.

Il Prié Blanc è un’uva versatile che si presta a diversi tipi di vinificazione: la gamma offerta da Ermes spazia dal Metodo Classico all’Eiswein.

Chi conosce già il Blanc de Morgex et de La Salle non può non rimanere colpito dalla capacità espressiva dei vini di questa cantina, che riescono a coniugare levità e freschezza tipiche del vitigno ad una lettura personale che ne esalta vigore e consistenza.

Valle d’Aosta Blanc de Morgex et de La Salle Metodo Classico 2010: Pas dosé, 9 mesi di permanenza sui lieviti. Ben definito nei profumi che sfumano dai lieviti alle erbe di prato con note di pompelmo e altri agrumi. In bocca è dotato di buona tensione, è dritto e ben scandito, con una bella cremosità che smorza e definisce una freschezza altrimenti esuberante.

MetodoClassico

Valle d’Aosta Blanc de Morgex et de La Salle 2012: profumi evidenti di fiori, poi agrumi e altra frutta e, ancora, nocciole e note verdi appena accennate che ne completano lo spettro. In bocca è succoso, di buona consistenza, di fresco equilibrio. Chiude su una nota sapida che invoglia al sorso successivo (ma è il leitmotiv di tutta la produzione aziendale).

Valle d’Aosta Blanc de Morgex et de La Salle Le Sette Scalinate Riserva Carlo Pavese 2011: al naso scatena da subito una notevole spinta minerale, su un fondo fruttato/floreale. Al pari la profondità al sorso, dove risulta complesso e dotato di grande eleganza e fascino. Dalle vigne più vecchie dell’azienda, vinificazione in acciaio. Solo Magnum.

SetteScalinate

Valle d’Aosta Blanc de Morgex et de La Salle Nathan 2011: vinificazione in legno, stessa base del Sette Scalinate. Al momento risulta ancora “ingessato” dalle note tostate del legno, che non ha ancora assorbito. Si riesce comunque a leggere una notevole personalità.

Valle d’Aosta Blanc de Morgex et de La Salle Nathan 2010: l’annata precedente dimostra un ottimo assorbimento del legno: al naso tornano evidenti note floreali e fruttate arricchite di note minerali e lievemente fumé, evidente anche una golosa nota di vinaccia. Ottima tensione in bocca, dove rivela una struttura importante, piena e ben levigata da note tostate.

Nathan

Chiude i nostri assaggi il particolarissimo Ninive 2011, da uve lasciate ghiacciare sui tralci: naso un po’ confuso ed interlocutorio. Si riscatta in bocca, anche se risulta un po’ troppo verde per i miei gusti.

Prezzi, al pubblico, franco cantina: 20,00 Euro per Metodo Classico e Ninive, 8,50 Euro per il Blanc de Morgex base, 13,50 Euro per il Nathan e 30 per il Sette Scalinate (Magnum).

Ermes Pavese
Strada Pineta, 26
11017 – Morgex (AO)
Tel. 0165 800053
Cell. 347 4409153
mail: pavese@vievini.it
www.pavese.vievini.it
Ettari Vitati: 4
Bottiglie annue prodotte: 28.000

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