#Serbatoy1 – Il report da Caerano San Marco

L’articolo che segue è opera di Roberto Stocco. Ospito volentieri su Vitis una nuova firma, con l’augurio che questo post sia il primo di una serie.  Venendo da Castelfranco Veneto, Roberto possiede un baricentro geografico lievemente differente dal mio, fattore che credo potrà arricchire di contenuti queste pagine. Benvenuto a Roberto e buona lettura !

di Roberto Stocco

#Serbatoy1 nasce qualche mese fa da un “cinguettio” inviato da uno dei vignaioli 2.0 più attivi nella rete, al secolo Luca Ferraro di Bele Casel.

L’idea era di raggruppare un po’ di “amici virtuali” per assaggiare Glera direttamente dai serbatoi e tastare con mano le differenze da zona a zona.

Serbatoy1

Quale occasione migliore per un appassionato alla ricerca perenne dei segreti del buon vino! Accetto l’invito ed attendo sviluppi organizzativi.

Sabato 16 Novembre arriva il gran giorno.

Quella che doveva essere una bicchierata tra amici si rivela essere un vero e proprio evento con personalità di spicco e food blogger che lasciano la tastiera per mettersi ai fornelli.

Cibo o vino?

Prima di bere è meglio mangiare, ed alla Bele Casel lo sanno bene!

Appuntamento quindi all’ora di pranzo in azienda e via subito con un bel aperitivo.

Un susseguirsi poi di ottime pietanze e chiacchiericcio fitto, ma tutti ad attendere il momento topico della giornata: La degustazione dalle vasche.

Scendiamo al piano interrato dove le 22 vasche ci attendono.

Armati di scheda di valutazione ed in religioso silenzio, iniziamo a spillare vino dai serbatoi (per ogni vasca conoscevamo la zona di provenienza).

Quello che fino a qualche minuto prima era un gruppo festante, veste ora il camice del professionista ed analizza vasca dopo vasca questa sostanza torbida.

C’è il vino che ti tranquillizza con la sua esuberante nota fruttata, quello che ti assale con sapidità ed acidità esagerate, c’è persino quello leggermente ridotto che ti mette in soggezione.

Alla fine si dovrebbe decretare la zona di produzione più vocata.

Do un occhiata ai miei appunti e noto che ho una preferenza su 4 vasche provenienti da tutte le zone presenti: Cornuda, Maser e pure Monfumo.

Riprovo quindi i miei favoriti e dichiaro Maser come la zona più interessante (chiaramente a mio parere).

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Sarà poi la Bele Casel a raccogliere tutti i compitini ed a decretare il territorio migliore.

In realtà non doveva emergere un vincitore.

A mio modo di vedere ha vinto il territorio dell’Asolo Prosecco DOCG perché ha dimostrato che, a parità di lavorazione, può generare vini diametralmente opposti ma comunque ricchi di complessità!

Intanto sopressa e Colfòndo di vecchie annate prendono il sopravvento e si ritorna a scherzare e parlare dei vini del mondo (ero circondato da wine blogger, di cos’altro si può parlare?).

Un grande complimento a Luca Ferraro e la sua famiglia per aver ideato ed organizzato al meglio questa giornata ma soprattutto grazie per quel Colfondo 2009 da magnum che mi ha lasciato a bocca aperta!

0 thoughts on “#Serbatoy1 – Il report da Caerano San Marco

  1. Benvenuto Roberto!
    Che piacere leggere questo racconto(c’è anche un po di sana invidia). Gli assaggi da vasca/botte mi hanno sempre affascinata,l’impronta caratteriale seppur immatura è già presente nei vini ed è per me, come parlare a bimbo esuberante, vivace a volte anche piagnucoloso, e cercare di scoprire chi o come diventerà da grande quando sarà cresciuto.
    @Marco spero anch’io di rileggere ancora Roberto.
    Ciao ragazzi 🙂

  2. Pingback: #serbatoy1 | Bele Casel

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