Piccoli compagni di vigna: #2 Anomala

di Marco De Tomasi

Inaugurando questa rubrica ho scelto un insetto che può rilevarsi decisamente utile.

Stavolta invece vi parlerò di un animaletto che può in rari casi diventare “birichino”: l’Anomala.

Si tratta di alcune specie di coleotteri scarabeidi appartenenti alla sottofamiglia dei rutelinae, solitamente dal bel colore verde tra il metallico e il traslucido (ma la livrea è piuttosto variabile e può presentare sfumature che vanno dal bruno al blu), dalla forma tozza e che può arrivare anche ad 1,5 cm di lunghezza o poco più.

Una Anomala spp.

Una Anomala spp.

Le Anomala non vanno confuse con gli scarabeidi del genere Cetonia o Potosia: la superficie della livrea di queste ultime ha un aspetto decisamente più “metallico”, dove le Anomala sono più traslucide. Inolte le Cetonie sono degli abili e potenti volatori, mentre le Anomala sono piuttosto goffe e pesanti. Discriminare è importante perché la presenza di cetonie in vigneto è del tutto innocua, avendo tutt’altre abitudini alimentari, da adulte.

Cetonia aurata - Foto: Gianni Desti Baratta

Cetonia aurata – Foto: Gianni Desti Baratta

Tra le specie del genere più diffuse troviamo l’Anomala vitis, limitata al nord Italia e l’Anomala ausonia, più diffusa al sud e lungo i litorali.

A dispetto del nome scientifico di una delle specie, le Anomala non sono una peste specifica della vite.

Le larve non rappresentano un pericolo: come molti altri scarabeidi (cetonie comprese) sono dei bei vermoni bianchi che vivono sottoterra e si cibano delle radici di piante erbacee.

Le sere tra maggio e luglio sono il palcoscenico dei caroselli amorosi degli adulti che ronzano tra l’erba.

Gli adulti si cibano della superficie internervale delle foglie e attaccano una gran varietà di alberi.

Può capitare che attacchino anche la vite: la presenza di qualche esemplare è del tutto trascurabile (basta rimuoverlo manualmente e “invitarlo” a cibarsi altrove), ma è capitato che intere popolazioni abbiano preso di mira un vigneto (è successo in Friuli qualche anno fa: vedi questo documento dell’ersa – agenzia regionale per lo sviluppo rurale), aggregandosi e defoliando sistematicamente le viti. In questi casi purtroppo può rendersi necessario intervenire con degli insetticidi per debellarle.

L’Anomala resta comunque una peste minore della vite, scegliendo di cibarsene solo per opportunità: la presenza di boschi o filari di alberi in prossimità delle colture può sicuramente aiutare a deviarne l’attenzione.

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