Rudi Vindimian – Lavis (TN)

di Marco De Tomasi

Sono sicuro che anche voi avete una serie di vini che rappresentano degli autentici “scogli”, quelli che non riuscite a comprendere, a decifrare e a sentire vostri.

Di solito capita con quelle tipologie che nella quasi totalità dei casi sono interpretate con il preciso intento  di assecondare i gusti della parte più ampia possibile del pubblico.

A me capitava con il Müller-Thurgau.

Poi qualche anno fa ho incontrato Rudi.

Per confermare la mia prima buona impressione, dovevo andarlo a trovare.

Strano che di lui si senta poco parlare in rete: sembra che il circo mediatico lo sfiori senza mai accorgersene.

Eppure gli elementi ci sarebbero tutti: pochi ettari, altitudini interessanti (siamo fra i 680 e i 780 metri), conduzione artigianale con attenzione alla biodinamica, rese basse, focalizzazione sui vitigni tradizionali.

RudiVigneti

La cantina si trova a Lavis. Nel piccolo cortile ci accoglie festosa una muta di cani, tra loro anche tre adorabili cuccioli di pochi mesi.

Rudi è intento a sistemare lo spazio in cantina, che è davvero poco e va gestito al meglio.

I vigneti più elevati si trovano invece a Monte Terlago, ai piedi della Paganella, dove il clima è temperato dall’aria proveniente dalla Valle dei Laghi. I terreni sono ricchissimi di scheletro e i filari sono distanti da altre coltivazioni; l’unico vicino produce altro e per di più è certificato biologico, per cui Rudi non ha problemi di derive di prodotti indesiderati.

RudiTerreni

Come da altre parti, tra le vigne scorrazzano volpi e caprioli, ma Rudi può vantare anche un ospite decisamente inusuale, l’orso: immortalato l’anno scorso da una fototrappola posta nel vigneto. Peccato che la provincia non abbia ancora fornito copia della foto a Rudi !

Sotto l’abitazione c’è la parte più vecchia della cantina, scendiamo per gli assaggi da vasca.

RudiMullerMüller-Thurgau 2013: è lui ! dimenticatevi i müller tutta frutta e big babol che imperversano sugli scaffali. I sentori fruttati ci sono comunque, ma giocano da gregari ad arricchire la trama olfattiva, lasciando la scena a note floreali delicate, scandite e articolate, con un che di alpino, e alla speziatura di papà Riesling, che è di quelle che non stancano. In bocca ha volume, snellito nella beva da un’acidità ben presente. E non manca neppure una nota sapida sul finale.

Si cambia vasca: sempre Müller-Thurgau 2013 ma con macerazione sulle bucce e vinificazione in legno. Qui diciamo che se la macerazione da vita a cose interessanti, con un ulteriore esaltazione delle note speziate e l’innesto di sentori fermentativi di ottima qualità, però il legno frena lo sviluppo armonico sia al naso che in bocca. Rudi lo sa, e si ripropone di portare avanti la sperimentazione senza l’uso del legno.

Il resto della produzione è già in bottiglia, per cui si passa alla sala di degustazione.

Müller-Thurgau 2010: è l’annata attualmente in commercio (si, avete letto bene: sono 4 anni dalla vendemmia). Parlando di evoluzione rispetto l’annata in vasca, si tratta di una evoluzione lenta, che mette in maggior risalto le note speziate, senza tuttavia annullare le componenti fruttata e floreale. Bocca ben bilanciata, con la freschezza che spinge a fondo, esaltando precisi ritorni retronasali di spezie e fiori.

Manzoni Bianco 2013: un manzoni decisamente alpino. Anche qui il clima sembra favorire le note speziate, ma c’è un frutto più carico e grasso ben articolato, messo in riga da una spina sapida e dallo slancio della freschezza. Non manca qualche spigolo che non frena affatto la piacevolezza: dona invece carattere e personalità. Conferma la vocazione trentina per l’incrocio Manzoni.

Kerner 2013: Rudi sembra avere una predilezione per gli aromatici. Il Kerner è sicuramente il più rustico fra i suoi bianchi. Al naso risaltano le note di agrumi ed erbe alpine; si percepisce poi una nota salmastra appena sopra rimandi speziati. La rusticità si palesa in bocca, dove il volume del vino non trova adeguato sfogo perché contenuto in un corridoio verticale piuttosto stretto. Comunque piacevole e probabilmente destinato ad una evoluzione in positivo.

Gewürtztraminer 2013: a Rudi non bastava stupirmi con il müller. Avevo un ricordo diverso del suo gewürtztraminer, e difatti lui stesso conferma che in passato era un vino estremo, voluminoso ed eccessivamente rustico (il che non facilita certo le cose con un traminer aromatico). Qui invece incontro una interpretazione delicata, con spezie ben presenti ma altrettanto ben governate e che non sovrastano la componente floreale. Stesso discorso in bocca, dove il sorso risulta ben scandito e mai sopra le righe. Bravo !

RudiGewurtz

Rudi produce anche rossi, da un piccolo vigneto di Pressano produce Teroldego e gli è rimasta ancora qualche bottiglia di Merlot, vino che ha deciso di non produrre più, per concentrarsi sui vini che esprimono l’impronta territoriale con maggiore evidenza.

Prezzi in enoteca compresi tra i 7 e i 12 Euro.

 

Rudi Vindimian
Via Zandonai, 40
38015 – Lavis (TN)
www.vindimian.it
Tel. e fax: 0461 240373
cell. 347 1189501
e-mail: info@vindimian.it
Ettari vitati: 4
Bottiglie annue prodotte: 15.000

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