Paestum Bianco Iscadoro 2010 – Casebianche

di Marco De Tomasi

La Campania vinicola continua a sorprendermi con vini di grande eleganza e complessità.

Ho incontrato Casebianche al mercato Fivi di Piacenza.

Siamo nel Cilento, vicino a Paestum, ma in collina, a Torchiara.

Qui Elisabetta Iuorio e Pasquale Mitrano hanno dato vita nel 2000 a Casebianche, azienda di 14 ettari, di cui 5,5 vitati, condotta in regime biologico (con un occhio attento alla biodinamica).

Tra gli assaggi ho privilegiato un bianco da macerazione.

Non stiamo parlando però di un orange wine: l’Iscadoro di Casebianche, nonostante la macerazione per sei giorni del Fiano in legno di castagno, rimane un vino limpido, senza carichi di colore, cristallino e ben definito nei profumi e al palato.

Paestum Bianco Iscadoro 2o10: Fiano 30%, Malvasia 40%, Trebbiano e altri vitigni 30%. Naso dinamico, che si apre su note golose di succo d’uva e frutta tropicale, per sfumare via via su toni di agrumi, fiori, spezie e piccoli frutti, con una lieve nota polverosa e un’idea finale di farina di legumi. Ingresso in bocca morbido e avvolgente, controbilanciato da una freschezza vibrante, che lascia strada ad un nervo sapido che guida la progressione, verticalizzata su note di agrumi (netto il pompelmo) e di erbe aromatiche che chiudono lo sviluppo su una lunga e piacevole sensazione ammandorlata.

IscadoroCasebianche

E’ un vino che necessita tempo nel bicchiere per sviluppare tutto il suo potenziale. Nulla comunque di ingestibile. Con un po’ di attenzione lo si può comodamente gestire anche al ristorante.

Preso al mercato Fivi a (se non ricordo male) 9 euro.

Casebianche
Via Case Bianche, 8
Torchiara (SA)
Tel.: 0974 843244
email: info@casebianche.eu
www.casebianche.eu
Ettari vitati: 5,5
Bottiglie annue prodotte: 25.000

Fiano di Avellino 2010 – Ciro Picariello

di Marco De Tomasi

E’ da un po’ che ne sento parlare in giro.

Tutti dicono un gran bene di Ciro Picariello e dei suoi vini.

Così, quando l’ho visto sullo scaffale durante una delle mie recenti incursioni in enoteca, non ho perso l’occasione di acquistarlo.

Ho scelto il Fiano di Avellino, annata 2010. Vinificazione in acciaio e affinamento in vetro per un anno (come tutti i vini della cantina).

E devo dire che hanno ragione a parlarne bene !

Fiano di Avellino 2010: Fiano 100%. Naso complesso, floreale e citrino, sprigiona sulla lunghezza note verdi e speziate, arricchite da una piacevole nota sulfurea, appena accennata. In bocca la freschezza segue lo stesso ritmo di una sapidità marcata ed incalzante. Progressione bene articolata, caratterizzata da un ingresso verticale che si allarga sul finale senza soluzione di continuità. Struttura importante, mai muscolare, armonioso, di bella tensione, lungo e preciso nei rimandi di quanto percepito al naso.

CiroPicarielloFiano

Versatile su piatti a base di pesce (eviterei però crostacei e pesci grassi), carni bianche non troppo elaborate e anche (perché no) da solo.

In enoteca a 12 Euro.

Ciro Picariello
Loc. Acqua della Festa – Via Marroni
83010 – Summonte (AV)
Tel. 0825 702516
e-mail: info@ciropicariello.com
www.ciropicariello.com
Ettari vitati: 7
Bottiglie annue prodotte: 50.000